Cormons, 31 marzo 2026 – Non è stata la solita gita fuori porta, ma una vera e propria immersione nella complessità del territorio quella che ha visto protagoniste oggi quattro classi (prime, seconde e terze) dell’indirizzo Turistico dell’Istituto “Gabriele D’Annunzio” di Gorizia. Un’uscita didattica di 9 chilometri lungo le sponde dello Judrio, organizzata dall’Associazione Judrio, che ha trasformato il paesaggio fluviale in un laboratorio a cielo aperto per studenti e docenti.
Esperti a Confronto: La Gestione Moderna del Fiume
Sotto la guida attenta di cinque insegnanti accompagnatori, il gruppo ha potuto beneficiare di un parterre di esperti di altissimo livello. Elisa De Belli, membro del direttivo dell’associazione e forestale, ha coordinato l’aspetto naturalistico, mentre Maurizio Paselli, già sindaco di Cormons e figura di riferimento per il Servizio Difesa del Suolo della Regione, ora in quiescenza ha offerto una lezione magistrale sulla gestione delle acque.
I temi tecnici affrontati hanno scardinato vecchie convinzioni:
- Sicurezza Fluviale e Calcolo delle Piene: Gli studenti hanno appreso come si monitorano i livelli idrometrici e come vengono previsti gli eventi estremi.
- Oltre Argini e Roste: È emersa con forza la necessità di superare il concetto di “arginatura a ogni costo”, strumenti ormai ritenuti superati a favore di una gestione più dinamica.
- Zone di Espansione: Si è discusso dell’importanza vitale di individuare aree dove il fiume possa esondare in sicurezza, riducendo l’energia della corrente e proteggendo i centri abitati.
Un Viaggio nel Tempo: Dalla Civiltà dei Mulini a Santo Stefano
Il percorso non è stato solo tecnico, ma anche profondamente storico e culturale, grazie alla segretaria dell’Associazione, Marialuisa Cucut, che con competenza e preparazione, ha dato molte informazioni che si riveleranno fondamentali per i futuri operatori del settore turistico. I ragazzi hanno ripercorso la storia dei mulini, motori economici dei secoli passati, e approfondito le vicende del borgo di Giassico.
Il racconto si è intrecciato con le figure storiche del territorio, come Francesco di Manzano, e con l’arte sacra, visitando le testimonianze architettoniche della Chiesa di Santo Stefano e di San Quirino. Luoghi che raccontano l’identità di un confine che il fiume Judrio, per secoli, ha segnato e unito allo stesso tempo.
Un Lavoro di Squadra
Il successo di un’iniziativa così articolata è frutto di una sinergia preziosa. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari: Marialuisa Cucut, Enzo Cristancig, Ivana Grione, Paolo Visintin, Martina Butussi, Chiara Feruglio, Gianni Sondano, Maurizio Paselli ed Elisa De Belli
Questa giornata lascia agli studenti dell’indirizzo Turistico un messaggio chiaro: il territorio non è solo uno sfondo per il viaggio, ma un organismo vivo fatto di equilibrio idraulico e memoria storica, da conoscere profondamente per poterlo, un domani, raccontare e valorizzare.
Elena Gasparin




